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Luglio mese decisivo: ecco tutte le novità in vigore dal 1 luglio.

Luglio, mese di cambiamenti, sono entrate in vigore alcune novità fiscali, scopriamole insieme:

Prima novità è il processo tributario telematico, già attivo dal 2017 ma diventato d’obbligo dal 1 luglio 2019. In pratica la giustizia italiana dovrà obbligatoriamente utilizzare gli strumenti informatici per la redazione e la presentazione (notifica, deposito, comunicazione) degli atti del processo dematerializzati. L’informatizzazione del processo tributario telematico consente di: notificare ricorsi e appelli, costituirsi in giudizio, depositare atti e documenti informatici successivi alla costituzione in giudizio consultare liberamente il fascicolo processuale ed estrarre copie degli atti.

Novità anche in merito alla presentazione della domanda per la ricezione degli assegni familiari. Infatti al decorrere del 1 luglio i dipendenti che vogliono continuare a percepire gli assegni familiari o li chiedono per la prima volta, devono presentare devono presentare una nuova domanda che avrà validità dal 1º luglio 2019 al 30 giugno 2020. Questa domanda dovrà essere presentata esclusivamente online. Dal 1° aprile scorso infatti il modello cartaceo per la domanda è andato in pensione e sono cambiate le modalità di richiesta per ottenere gli Assegni 2019. Non è più possibile consegnare il modello cartaceo al proprio datore di lavoro per ricevere l’importo mensile direttamente in busta paga. Il nuovo procedimento prevede per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo, l’obbligo di presentare la domanda direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica. Ciò al fine di garantire all’utenza il corretto calcolo dell’importo spettante e assicurare una maggiore aderenza alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Dal prossimo 1° luglio arriva l’obbligo dello scontrino elettronico; la memorizzazione elettronica e la trasmissione dei dati dei corrispettivi sostituiscono gli obblighi di registrazione di stabiliti dal decreto Iva e sono anticipate al 1° luglio 2019 per i soggetti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro. Con l’entrata in vigore delle disposizioni, non vi sarà più l’obbligo di consegnare lo scontrino cartaceo, ma l’operazione sarà memorizzata e trasmessa telematicamente e a cadenza giornaliera all’Agenzia delle Entrate mediante registratori di cassa telematici.

Anche l’e-Fattura immediata entra nel vivo davvero, e dovrà essere emessa entro 10 giorni (entro 12 giorni con il Decreto crescita), e non più entro le 24 ore del giorno di effettuazione dell’operazione. Tra le altre cose, va indicata la data di effettuazione dell’operazione o la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo oggetto della fattura.

Infine gli interessi di mora sulle cartelle di pagamento scendono, dal 1° luglio 2019 con il Provvedimento 23 maggio 2019 dell’Agenzia delle entrate il tasso degli interessi di mora scende al 2,68% dal 3,01% in ragione annuale. Quando una cartella di pagamento è pagata con un ritardo superiore a 60 giorni, oltre all’innalzamento dell’aggio di riscossione dal 3% al 6%, Agenzia delle Entrate – Riscossione applica gli interessi di mora, che sono conteggiati sulle somme che sono iscritte a ruolo a titolo di imposta, cioè, con esclusione delle sanzioni e degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo. Sono questi interessi a ridursi a partire dal 1° luglio 2019.

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