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L’irap: cos’è, come si calcola e le novità 2019

L’IRAP è un’imposta regionale sulle attività produttive, istituita dal D.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modificazioni ed introdotta dal 1° gennaio 1998. Il presupposto dell’imposta, secondo il decreto legislativo che l’ha istituita, è: “l’esercizio abituale di una attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. L’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato, costituisce in ogni caso presupposto di imposta”.

L’IRAP si applica sul “valore della produzione netta” ed il periodo di imposta coincide con quello valevole ai fini delle imposte sui redditi. È un’imposta a carattere reale, in quanto il presupposto impositivo è la ricchezza che si produce e non quella percepita o consumata. La base imponibile è, quindi, il “valore della produzione netta” realizzata nel territorio di ogni Regione; ciascuna Regione e Provincia autonoma può però modificare le aliquote, differenziandole per settori di attività e per categorie di soggetti passivi, sempre entro i limiti stabiliti dalla legge statale.

Come si calcola l’Irap?
Per calcolare l’impresa deve determinare il valore della sua produzione netta derivante dall’attività esercitata sulla base della differenza tra i ricavi e i costi dell’esercizio; da questo calcolo l’impresa riceve la cd. Base imponibile IRAP sulla quale deve applicare l’aliquota 2019.

Quali sono le novità IRAP, con la nuova legge di bilancio?
La Legge di Bilancio 2019 è intervenuta modificando la disciplina delle deduzioni Irap e dei crediti d’imposta. Ai commi 1085 e 1086, infatti, interviene in materia sia di deduzioni che di crediti d’imposta Irap. Con il comma 1085 viene abrogata l’agevolazione per dipendenti a tempo indeterminato nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia prevista appunto al numero 3 lett. a
comma 1 del decreto istitutivo dell’IRAP prevista nella misura di 15.000 euro, elevata a 21.000 euro per lavoratori femmine o di età inferiore a 35 anni.
Secondo quanto stabilito dal comma 1085 della Legge di Bilancio 2019 l’abrogazione di tale deduzione è prevista anche per i soggetti con periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a dodici mesi e in caso di inizio e cessazione dell’attività’ in corso d’anno. Un’ulteriore novità prevista dalla Legge di Bilancio 2019 è l’abrogazione del credito d’imposta del 10% per chi non ha dipendenti.
La Legge di Bilancio 2019 dispone, infatti, l’abrogazione del comma 21 dell’articolo 1 della Legge n. 190 del 2014 (Legge di Stabilità 2015). Tale norma stabiliva che i soggetti che determinano la base imponibile ai fini IRAP secondo quanto previsti dagli art. dal 5 al 9 del decreto istitutivo dell’IRAP e cioè il 446 del 1997 e che non abbiano lavoratori dipendenti, potevano beneficiare di un credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, pari al 10 per cento dell’imposta lorda (IRAP).

Chi paga l’Irap?
I soggetti obbligati a versamento dell’Irap 2019 sono:
•Soggetti passivi IRES
•Società di persone ed enti equiparati
•Imprenditori commerciali individuali
•Esercenti arti e professioni, anche in forma associata
•Amministrazioni pubbliche
Sono invece esonerati dal pagamento dell’Irap i titolari di reddito agrario ossia i contribuenti del settore agricolo e pesca di cui ditte individuali, società semplici e enti non commerciali. I contribuenti nel regime forfettario; i contribuenti minimi che esercitano l’attività d’impresa, arti o professioni nell’ambito del regime fiscale e infine i venditori porta a porta, ossia gli incaricati alla vendita a domicilio.

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