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dicembre 2018

Il testo definitivo del Decreto Fiscale (D.L. 119/2018), così come modificato in sede di conversione dalle Camere parlamentari, è in vigore. La relativa legge di conversione, contenente tutti gli emendamenti approvati, è stata pubblicata il 19 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale e da oggi spiega i suoi effetti (L. n. 136/2018, G.U. Serie Generale n. 293 del 18 dicembre 2018). Di seguito un elenco delle principali novità e modifiche contenute al suo interno rispetto alla versione originaria del Decreto uscita da Palazzo Chigi e rimasta in vigore fino a ieri dallo scorso 24 ottobre.

L'art. del 23 ottobre 2018 n.119 (disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria), pubblicato nella G.U. n.247 del 23 ottobre 2018, contiene specifiche disposizioni intitolate alla "Giustizia tributaria digitale". Preliminarmente, va rilevato che la disposizione in commento anche la giurisdizione tributaria, dopo quella civile e quella amministrativa, compie il passo decisivo dell'obbligatorietà del processo telematico.

Con il decreto "pace fiscale" emanato il 23 ottobre 2018, n. 119 i contribuenti devono confrontari con la definizione delle controversie che disciplina un vero e proprio condono. il decreto è da definirsi ancora in fase di lavorazione in quanto saranno opportune alcune modifiche non solo perincentivare i contribuenti a definire le controversie pendenti, ma anche per revisionare il testo in termini puramente linguistici e per chiarire aspetti di dubbia costituzionalità

Se il fisco non fornisce spiegazioni al contribuente, l'accertamento basato sugli studi di settore è nullo. Con la sentenza n.12631 del 19 maggio 2017 la Cassazione ha annullato un avviso di accertamento perchè basato solo su prove di studi di settore, senza considerare le motivazioni e le giustificazioni rese dal contribuente. Se tali giustificazioni non vengono accolte dall'agenzia delle entrate, quest'ultima è tenuta a fornire chiarimenti in merito al contribuente al fine di non rendere nullo l'accertamento.

Anche il sistema di trasmissioni dei dati all’Enea, per beneficiare della detrazione del 50% relative agli interventi edilizi e tecnologici, che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili di energia, è stato digitalizzato. Il nuovo portale, per consentire queste servizi, è online ed è stato già presentato presso la sala del Parlamentino del Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Sottosegretario  Davide Crippa  e del Presidente dell’ENEA  Federico Testa. Come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, i contribuenti che intendono accedere a tale beneficio sono obbligati a trasmettere all’ENEA le informazioni sui lavori effettuati. La trasmissione dei dati dovrà avvenire